L’integrazione dell’email su dominio proprio collega a MessageMind l’indirizzo email della tua azienda, così un agente IA legge il contesto in tempo reale e risponde su tutti i canali che usano i tuoi clienti. Collega un indirizzo del tuo dominio, come [email protected], e l’agente IA risponde alle email che riceve. Funziona con qualsiasi provider di posta che offre IMAP per la posta in arrivo e SMTP per quella in uscita.

Cos’è l’integrazione dell’email su dominio proprio con l’IA?

Collega un indirizzo del tuo dominio, come [email protected], e l’agente IA risponde alle email che riceve. Funziona con qualsiasi provider di posta che offre IMAP per la posta in arrivo e SMTP per quella in uscita. Le nuove email compaiono come conversazioni nel Workspace e le risposte partono dal tuo indirizzo, con il nome mittente che scegli tu. Se l’email del tuo dominio è su Google Workspace o Microsoft 365, scegli invece Google Workspace o Outlook nella stessa pagina.

Trovi tutte le integrazioni disponibili nella pagina delle integrazioni di MessageMind, e i dettagli tecnici di questa nella documentazione di MessageMind sull’email su dominio proprio. Se preferisci vederla prima in azione, prenota una demo e ti mostriamo dal vivo come funziona.

Cosa fa l’integrazione dell’email su dominio proprio

L’integrazione dell’email su dominio proprio con l’IA offre fin da subito queste funzioni:

  • Ogni nuova email che arriva nella cartella Posta in arrivo della casella diventa una conversazione in «Workspace > Main Inbox».
  • L’agente IA risponde a queste email seguendo le regole di risposta che imposti per l’indirizzo.
  • Puoi anche rispondere tu dalla conversazione. La tua risposta parte dallo stesso indirizzo.
  • Le risposte inviate da MessageMind vengono copiate nella cartella Posta inviata della casella, con una seconda copia, già segnata come letta, nella Posta in arrivo. La tua solita app di posta le mostra come qualsiasi altra email.
  • Le risposte che invii dalla tua app di posta compaiono nella conversazione corrispondente in MessageMind.
  • Le notifiche dei moduli del sito aprono una conversazione con la persona che ha compilato il modulo, non con l’indirizzo no-reply del modulo. Nome e numero di telefono vengono aggiunti al suo contatto e le altre risposte vengono salvate come campi personalizzati.
  • Puoi collegare più caselle e affiancare indirizzi su dominio proprio a indirizzi Gmail, Google Workspace e Outlook.

Dati letti e scritti

L’integrazione usa solo un insieme limitato di campi. Ecco esattamente cosa passa tra i due sistemi:

DirezioneCosa comprende
LetturaLe nuove email che arrivano nella Posta in arrivo dopo il collegamento: mittente, oggetto, testo del messaggio e allegati.
LetturaLe email nella cartella Posta inviata, così le risposte che invii dalla tua app di posta compaiono nella conversazione.
ScritturaLe email che partono dal tuo indirizzo, inviate dall’agente IA o dal tuo team nel Workspace.
ScritturaUna copia di ciascuna di queste email nella Posta inviata e un’altra, segnata come letta, nella Posta in arrivo.
ScritturaLo stato di lettura delle nuove email della Posta in arrivo, segnate come lette appena MessageMind le preleva.

Come configurare l’integrazione dell’email su dominio proprio

Se la tua casella è già attiva, bastano pochi minuti. I passaggi:

  • Nel menu in alto apri Connections e clicca su Channels.
  • Clicca sulla scheda Email. Negli account per affitti brevi si chiama «STR Inbox».
  • Se hai già collegato un indirizzo, clicca sulla scheda «Add inbox» in alto nella pagina.
  • Clicca su «Custom Domain». Il modulo «Custom inbox» si apre sotto l’elenco dei provider.
  • In Account, compila Email, «From name», Username e Password. «From name» è il nome mittente che vedono i tuoi clienti, e Username spesso coincide con l’indirizzo email.
  • In «Incoming mail», scrivi il nome del tuo server IMAP nel campo Server.

La guida passo passo, con ogni pulsante e ogni campo, è nella documentazione di MessageMind sull’email su dominio proprio.

Casi d’uso dell’integrazione dell’email su dominio proprio

Ecco come la usano più spesso i team:

  • Un cliente scrive a [email protected] a tarda sera per chiedere gli orari di apertura. L’agente IA risponde via email da quell’indirizzo, con la tua firma in fondo.
  • Il modulo di contatto del tuo sito invia ogni richiesta a [email protected] da un indirizzo no-reply. Ogni richiesta apre una conversazione separata con il visitatore, e la risposta dell’agente IA arriva al suo indirizzo personale.
  • Le fatture dei fornitori arrivano nella stessa casella delle domande dei clienti. Scegli «Reply to all, with exceptions» e aggiungi gli indirizzi dei fornitori in From: l’agente IA lascia quelle email al tuo team.
  • Una collega risponde a un cliente dalla casella condivisa, con l’app di posta sul suo portatile. La risposta compare nella conversazione in MessageMind e, con «Assign Chats to Manual on Official Channel Reply» attivo, l’agente IA smette di rispondere in quella conversazione.

Per altri modi di usare l’agente IA con qualsiasi integrazione, leggi la guida sul chatbot IA per le aziende.

Limiti da conoscere

L’integrazione ha volutamente un perimetro ristretto. Ecco cosa devi sapere prima di farci affidamento:

  • Arrivano in MessageMind solo le email ricevute dopo il collegamento. Le email già presenti nella casella non vengono importate.
  • Viene letta solo la Posta in arrivo. Le email che il tuo provider sposta in altre cartelle, compresa la Posta indesiderata, non arrivano mai in MessageMind.
  • La posta in arrivo deve essere disponibile via IMAP. Le caselle che offrono solo POP3 non sono supportate, anche se il controllo del collegamento va a buon fine.
  • MessageMind accede con l’indirizzo che scrivi in Email. Se il tuo provider ti dà un nome utente diverso dall’indirizzo email, il collegamento non riesce.
  • Le nuove email vengono segnate come lette nella tua casella appena arrivano in MessageMind, quindi nella tua app di posta non risultano più da leggere.

Prezzi e piani

L’integrazione dell’email su dominio proprio con l’IA è disponibile nei piani a pagamento di MessageMind. La pagina dei prezzi di MessageMind indica quale piano serve e cosa comprende ciascuno. Non paghi nulla in più per l’integrazione: il collegamento è incluso nel tuo account.

Domande frequenti

Cos’è l’integrazione dell’email su dominio proprio con l’IA?

È il collegamento nativo tra la casella email del tuo dominio e MessageMind. Dopo il collegamento, l’agente IA legge in tempo reale il contesto della casella durante una conversazione e lo usa (per esempio per rispondere a una domanda sulla disponibilità di un prodotto, fissare un appuntamento o aggiornare un contatto) su WhatsApp, Instagram, SMS, email e chat sul sito.

Come collego l’email del mio dominio a MessageMind?

Apri la pagina dell’integrazione email su dominio proprio nella dashboard di MessageMind e segui la procedura di collegamento. La guida completa, con il nome di ogni campo e gli screenshot, è nella documentazione di MessageMind sull’email su dominio proprio.

Come funziona l’accesso per l’integrazione dell’email su dominio proprio?

Scrivi l’indirizzo e la password della casella nel modulo «Custom inbox». MessageMind li usa per accedere al tuo provider di posta, sia per la posta in arrivo sia per quella in uscita. Non c’è nessuna finestra di accesso da approvare. Le credenziali vengono salvate cifrate e usate solo sul server, quindi non arrivano mai al browser né a terze parti.

MessageMind trasforma davvero ogni nuova email della Posta in arrivo in una conversazione in «Workspace > Main Inbox»?

Sì: ogni nuova email che arriva nella cartella Posta in arrivo della casella diventa una conversazione in «Workspace > Main Inbox».

Cosa fare se compare «Failed connecting email! Please Try Again!» dopo aver cliccato su «Connect inbox»?

MessageMind non è riuscito ad accedere per ricevere o inviare posta con i dati che hai inserito. Controlla prima Email e Password, poi confronta ogni Server e Port con le impostazioni del tuo provider. Se conosci solo il tuo dominio, scrivilo in entrambi i campi Server: il controllo prova anche varianti come mail.tuodominio.com e nomi che iniziano con smtp.